Come capire se un neo può celare un melanoma o meno

  • Autore: Dott.ssa Vincenzina Scorza
  • 27 giu, 2017
controllo di un neo su una ragazza bionda
Sensuali come quello sul labbro di Cindy Crawford o odiati, nascosti e rimossi come quello sul volto di Enrique Iglesias, i nei sono nel bene o nel male delle formazioni molto comuni sulla nostra pelle. Oltre a caratterizzare il nostro aspetto fisico, però, i nei possono diventare pericolosi focolai di melanoma, tumore maligno della pelle: per prevenire ogni rischio gli esperti consigliano di sottoporsi a una mappatura periodica e a tenere costantemente sotto controllo le neoformazioni potenzialmente più pericolose.

Le caratteristiche

I nei possono presentarsi piatti o rialzati, di varie forme e dimensioni, in numero variabile sulla pelle e dal colore che va dal carne al nero. Il nome medico del neo è “nevus melanocitico” e indica un raggruppamento di melanociti, ovvero le cellule specializzate nella produzione di melanina e quindi responsabili del pigmento di pelle e capelli.

I nevi possono essere congeniti, e quindi presentarsi già al momento della nascita, oppure compaiono come neoformazioni benigne acquisite. Tendono inoltre ad avere un ciclo vitale a sé, andando incontro a cambiamenti molto lenti: nel corso delle decadi aumentano di dimensione, perdono la colorazione e diventano perfino soffici al tatto, divenendo quindi difficili da individuare nei soggetti più anziani.

I normali cambiamenti dei nei sono impercettibili di anno in anno. Quando le alterazioni del nevo avvengono nel giro di qualche settimana o mese, coinvolgendone le dimensioni, la forma e il colore oppure compare improvvisamente una nuova formazione sulla pelle, bisogna prestare attenzione. Il consiglio, se si ha un dubbio riguardo all'eventuale identità di un neo, è sempre quello di rivolgersi a un dermatologo esperto in grado di compiere un'analisi accurata e fugare ogni perplessità.

Nei, melanomi e prevenzione

Nel curare la prevenzione del me­lanoma bisogna tenere bene in considerazione anche i fattori di rischio, come la quantità e il tipo di nevi. Chi presenta più di 50 nei sulla pelle ha 3 volte in più il rischio di sviluppare un tumore cutaneo, così come chi presenta nei atipici o displasici, soprattutto in presenza di una storia famigliare con casi di melanoma, deve attenersi a una profilassi preventiva particolarmente rigida. I nei da tenere particolarmente sotto controllo hanno dimensioni più grandi del normale, bordi irregolari o indistinti, colore variabile, superficie rialzata e liscia o forma cosiddetta “a uovo”, con un nucleo rialzato e scuro circondato da tessuto piatto e più chiaro.
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Molte persone tendono a trascurare il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, nella convinzione che un partner infetto sarebbe immediatamente riconoscibile. Purtroppo non è così; anzi, in molti casi queste malattie possono presentarsi come asintomatiche ed è quindi possibile esserne portatori senza saperlo, con il rischio di contagiare altre persone.

Per questi motivi i controlli periodici sono sempre caldamente consigliati, che si conduca una vita sessuale particolarmente attiva o meno.

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